Amsterdam è ancora il centro finanziario dell’Europa, dice Het Parool, e contrariamente alle aspettative, la borsa di Amsterdam, diventata la più grande in Europa per la prima volta e dopo la Brexit, non c’è stato il (ri)sorpasso atteso da Londra.

A causa dell’uscita della Gran Bretagna dall’UE, è così tanto il traffico di azioni europee ad Amsterdam dall’inizio di gennaio che la capitale olandese ha superato Londra in qualità di grande centro commerciale per la prima volta nella storia. Sconfitte Francoforte e Parigi, che speravano di impossessarsi della fiaccola britannica, dice il Parool.

Gli analisti del mercato azionario avevano previsto erroneamente che Londra avrebbe riguadagnato la prima posizione dopo tre mesi, utilizzando un cavillo che avrebbe consentito alle azioni di “passare” per la Svizzera. Ma ciò, a quanto pare, non è consentito.

I dati commerciali ora mostrano che il commercio di azioni svizzere è effettivamente in parte confluito in Gran Bretagna, dice il Parool ma non basta a compensare le perdite per Londra:  ad Amsterdam vengono scambiati in media 10,68 miliardi di euro al giorno, contro i 10,62 miliardi di euro della City.

Gli scambi di azioni ad Amsterdam sono quindi aumentati di altri 1,4 miliardi di euro da gennaio, mentre quelli dei rivali dell’UE Parigi (6,74 miliardi) e Francoforte (6,44 miliardi) sono rimasti stabili. I Paesi Bassi hanno un vantaggio, spiega ancora il Parool, grazie a regole più clementi per le quotazioni di borsa.

Ma Amsterdam, a quanto pare, si prepara ad attirare altro capitale con una serie di piattaforme di trading e fornitori di servizi finanziari da Londra.