Il Comune di Amsterdam dovrà risarcire con migliaia di euro la compagnia di navigazione turistica Blue Boat Company per i danni causati da una politica sulle licenze successivamente giudicata illegittima. La decisione è arrivata da un tribunale civile e potrebbe aprire la strada ad altri risarcimenti richiesti da diverse compagnie di navigazione, dice AT5.
Per Blue Boat Company le nuove regole hanno significato la perdita di tre licenze su diciannove, costringendo l’azienda a vendere tre battelli. Quando il Consiglio di Stato ha annullato il sistema, dopo il ricorso presentato da 51 compagnie di navigazione, le imbarcazioni erano già state cedute.
Vendite a prezzi molto inferiori al mercato
La società sostiene di aver subito pesanti perdite perché, a causa dell’incertezza generata dal nuovo sistema, molte compagnie si sono affrettate a vendere le proprie imbarcazioni. Ben 712 battelli si contendevano soltanto 155 nuove autorizzazioni, provocando un forte calo del valore di mercato delle imbarcazioni. Blue Boat è stata quindi costretta a vendere i propri battelli a prezzi molto inferiori al loro reale valore.
Altri ricorsi in arrivo
Secondo il tribunale, il Comune dovrà risarcire il danno economico subito da Blue Boat e la decisione potrebbe avere conseguenze anche per altri operatori del settore, che hanno già avviato cause analoghe.
Molti piccoli armatori affermano di essere stati colpiti duramente dalla normativa e alcuni hanno addirittura cessato l’attività.
Il giudice ha però precisato che non tutta la politica comunale è automaticamente illegittima nei confronti delle compagnie: possono essere risarciti soltanto i danni derivanti da decisioni specifiche e scorrette adottate nei confronti di singole imprese.







