The Netherlands, an outsider's view.

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Amsterdam dice no al “buy to let”: chi acquista casa dovrà viverci

Le persone che acquistano case appena costruite su terreni di proprietà comunale ad Amsterdam dovranno impegnarsi a viverci anziché affittarle. Questa settimana il consiglio comunale ha approvato una delibera, della quale si parlava da tempo, che impone ai proprietari di vivere nelle case di nuova costruzione, incluse quelle ricavate dalla riconversione di uffici.

L’obiettivo è di dissuadere gli investitori che comprano case per poi affittarle, che sono stati accusati di essere la causa dell’aumento esponenziale dei prezzi degli affitti. “Voglio fare tutto il possibile per garantire che Amsterdam rimanga una città in cui tutti possano vivere, indipendentemente dal peso dei loro portafogli”, ha dichiarato l’assessore all’abitare  Laurens Ivens in una conferenza stampa.

Questo è il motivo per cui dobbiamo garantire che le case vengano acquistate affinché le persone ci vivano e che non vengano affittate a prezzi più alti…le case devono essere abitate e non devono essere usate per fare soldi”.

La delibera dovrebbe entrare in vigore tra due anni, quando le prime case che si stanno al momento costruendo o convertendo su terreni comunali verranno messe in vendita. L’obbligo sarà scritto nelle condizioni del contratto e le uniche eccezioni saranno per  familiari diretti come partner, figli o genitori, o se i proprietari lavorano temporaneamente all’estero. L’affitto sarà, in realtà, ancora possibile ma solo nel sistema controllato, quindi a non più di 1.027e al mese.

La ministra degli Affari Interni Kajsa Ollongren ha affermato che, nonostante le case più vecchie non potranno essere regolamentate secondo questi regolamenti di Amsterdam, l’aumento degli affitti potrebbe presto essere limitato. La ministra sta infatti dando ai comuni il potere di imporre un permesso per affittare qualsiasi casa; la necessità di licenza, potrebbe conferire ai comuni la possibilità di imporre limiti anche al resto dello stock immobiliare.

Le mosse per imporre una maggiore regolamentazione degli alloggi hanno causato una certa preoccupazione tra gli agenti immobiliari, che li vedono come una potenziale violazione dei diritti di proprietà.