Un criminale ben noto alla polizia di Amsterdam è morto nella notte tra martedi e mercoledi sotto colpi di kalashnikov sparati all’impazzata da due sicari fuggiti in motorino. Teatro dell’omicidio, il marciapiede antistante uno Sheesha Lounge, presso la centrale Clercqstraat, ad Amsterdam West.

Un “Romanzo criminale” ambientato ad Amsterdam, tra gang rivali che vanno avanti di vendetta in vendetta e una città di 700mila abitanti che in appena 3 anni mostra un agghiacciante bilancio, con 30 persone rimaste sull’asfalto, freddate da colpi d’arma da fuoco. Sullo sfondo il controllo del traffico di cocaina e di quello delle armi. 

Questa non è fiction ma la cronaca quotidiana della capitale. 30 omicidi, uno al mese di media, hanno insanguinato le strade della città dal 2012, cioè da quando il sottobosco criminale ha iniziato a farsi la guerra. La mappa degli omicidi mostra una diffusione capillare, e preoccupante del fenomeno: ogni zona della città è stata colpita, centro incluso.

Sheesha Lounge, i cafè in stile nord africano, dove si fumano maxi-pipe ad acqua tabacco e il Kalashnikov sembrano gli elementi costanti di questa serie interminabile di “liquidaties” che mercoledi 13, hanno richiesto l’ennesimo gabinetto straordinario all’Aja per valutare la situazione.

Il sindaco di Amsterdam, Eberhard van Der Laan ha annunciato la chiusura dello Sheesha Lounge.

 

Author: Martin D Source: Wikimedia Commons License: Creative Commons 3.0