Secondo la licenza edilizia, i nuovi appartamenti “NorthOrleans” ad Amsterdam nord, dovevano all’origine essere alloggi per studenti ma sono diventati monolocali di appena 30 metri quadri, in affitto a 1250 euro: e il comune non può fare nulla a riguardo. La vicenda viene raccontata dal quotidiano Parool.

Gli appartamenti “North Orleans” sono degli studio di design sul Spijkerhaven, rilasciati pronti per l’uso dalla fabbrica. Lo stile fa pensare alla città americana del jazz New Orleans. Già ammobiliati comprendono anche un letto a scomparsa che viene fuori dal muro grazie a un pulsante. C’è anche il servizio settimanale di pulizie. Prezzo d’affitto: tra i 1050 e i 1250 euro al mese.

Sulla licenza del 2014, però -secondo quanto riferisce il quotidiano di Amsterdam- è riportato chiaramente che la destinazione d’uso delle abitazioni era quella di “alloggi studenteschi”. Uno studio sulla zona dice che “appartamenti relativamente a basso costo per giovani, studenti e starters” sono previsti in quella parte del Noord.

Un affitto di più di mille euro al mese è impensabile di fatto per uno studente. Inoltre la parola “studente” non appare da nessuna parte negli annunci di affitto per gli appartamenti. Si parla invece di “giovani professionisti”.

Nonostante questo il comune non può fare nulla: in teoria, esistono degli accordi con il costruttore, circa la destinazione d’uso degli immobili ma giuridicamente è impossibile farli valere. Nel marzo del 2016 il comune ha perso una causa simile sul progetto per la costruzione di case per studenti a Koningin Wilhelminaplein. La municipalità di Nieuw-West voleva sistemare gli studenti nella vecchia struttura del college ROC, ma invece ci sono andati a vivere per di più lavoratori dell’Europa dell’Est. Il Consiglio di stato ha stabilito che il termine “abitazione per studenti” scritto su una licenza non è qualcosa che può essere poi imposto. L’arrivo degli studenti non è quindi stato possibile.

Il comune non ha fatto accordi con i costruttori degli studi di NorthOrleans sul prezzo d’affitto, in quanto riteneva che l’accessibilità alle abitazioni fosse “protetta” dal sistema a punti di cui la città si avvale per determinare un tetto massimo per gli affitti. Nel 2015, tuttavia, le regole del sistema a punti sono state riadattate, per cui è stato possibile aumentare il prezzo degli affitti. Il comune ha già espresso le sue preoccupazioni al governo circa gli effetti di queste nuove norme sul mercato immobiliare di Amsterdam.

In Consiglio comunale, tanto i laburisti quanto i socialisi avrebbero fatto la voce grossa contro Den Haag: il problema è stato causato dalla legge che, dal 2015, include il valore catastale nel calcolo dei punti. Il costruttore, quindi, con alcuni accorgimenti sarebbe comunque riuscito a far rientrare il complesso nel vrij sector.

 

“Si tratta del tipico esempio del piromane che appicca l’incendio e poi urla: al fuoco”, ha detto l’assessore Laurens Ivens secondo il quotidiano di Amsterdam in risposta alla questione degli studio di NorthOrleans. L’affitto di 1250 euro sarebbe escluso di costi di servizio. Questo è in completo contrasto con gli accordi che il comune aveva fatto con i progettisti, alloo scopo di costruire alloggi per studenti.

Secondo lui c’è poco che Amsterdam possa fare; gli accordi sarebbero stati presi con i costruttori nel 2014. Con i regolamenti di allora gli alloggi per gli studenti non potevano essere affittati a caro prezzo. Ma il ministro dell’interno se la prende con l’assessore all’urbanistica: Amsterdam dovrebbe definire meglio le condizioni dell’uso del territorio. Se il prezzo massimo d’affitto fosse stato incluso nel contratto, non si sarebbe posto il problema.