di Serena Gandolfi

 

Dopo Atene, Londra e Vienna anche l’Olanda antirazzista è scesa in piazza. Il Comité 21 maart, in occasione della Giornata internazionale contro il razzismo e la discriminazione, ha organizzato ieri, 19 marzo, ad Amsterdam una manifestazione di protesta dal titolo “Geen racisme in de raden”: nessun razzista nei consigli.

Un tema che acquisisce ancora più valore in previsione delle elezioni amministrative che il 21 marzo si terranno nei Paesi Bassi. Bersagli del titolo, nemmeno troppo velati, sono evidentemente i movimenti razzisti e populisti PVV di Geert Wilders e il Forum voor Democratie di Thierry Baudet. Grandi assenti i maggiori partiti di sinistra con l’eccezione della giovanile SP, Rood. Il motivo? Il timore di essere associati a gruppi radicali.  Nessun problema, invece, per il Groenlinks che ha affiancato Bji1, UCF, Piratenpartij e altre formazioni indipendenti.

“Come è possibile che partiti sulla carta anti-razzisti, non siano qui oggi a manifestare per le vie della capitale?”, dice So Roustayar, candidata del partito Bij1. Dello stesso tono Rutger Groot Wassink, capogruppo della sinistra rosso-verde Groenlinks nel consiglio comunale di Amsterdam. “Non saprei dire perché nel 2017 alcuni partiti sentano ancora il bisogno di essere razzisti. Io sono qui perché fin dalla nascita il GroenLinks ha lottato contro ogni forma di discriminazione”.

Tra le sigle presenti We are here, Black lives matters, gruppi Pro-Palestinesi, Alle Kleyren in Oost,Carry Onthemove Amsterdam Zuidoost, Internationale Socialisten, il sindacato FNV e cittadini comuni preoccupati per l’escalation dei toni durante la campagna elettorale. “Non possiamo rimanere in silenzio. Fingere di non sentire o classificare come “normali” le affermazioni di alcuni politici o le misure di alcune aziende rischia di produrre una sorta di assuefazione alla discriminazione. Non si riesce più a distinguere il giusto dallo sbagliato, ormai tutto viene accettato”, racconta Aisha una manifestante.

Il corteo è partito da piazza Dam e ha raggiunto Museumplein allo scandire di slogan e al ritmo di tamburi. Qui, sul palco centrale, sono intervenuti alcuni dei rappresentati di comitati e organizzazioni: Najeebullah Azad, studente di origine afghana, attivista e studioso di Turchia, Ewout van der Berg e Saida Derrazi, rappresentanti di Comité 21 Maart, Zakaria Boufangacha, di FNV, Max v/d Berg, cofondatore di Verzetsmuseum,  Everduim, di  Control Alt Canc, Dino Suhonic, Fondazione Maruf,  Ibtisaam Abaaziz, della fondazione contro l’islamofobia.

La manifestazione è stata seguita e monitorata dalla massiccia presenza di forze dell’ordine, schierate dal sindaco per timore di scontri. Una preoccupazione che si è rivelata superflua vista l’atmosfera pacifica.