Un taglio al budget comunale e a pagare sono gli Amsterdammer con entrate minime. Anzi, il piano della giunta rosso-verde che voleva estendere lo schema di aiuti minimi ad altri 6.700 residenti. Il piano prevedeva che i residenti che guadagnassero fino al 130% del salario minimo, potessero ottenere laptop gratuiti per i figli a scuola o il pagamento dell’abbonamento per la palestra. La giunta ha bisogno di soldi per colmare la lacuna lasciata dalla crisi del corona, scrive il Parool.

Attualmente, solo i residenti che guadagnano fino al 120% del salario minimo hanno diritto a questo tipo di indennità. L’estensione doveva diventare operativa a partire da marzo ma l’assessora Marjolein Moorman ha fatto sapere che a causa delle spese extra, non è possibile questo allargamento del budget.

Nell’accordo di coalizione, i costi dell’espansione avrebbero richiesto 2 milioni di euro nel 2020 e 3 milioni per gli anni successivi. La crisi sta avendo un enorme impatto sul bilancio comunale: l’assessore alle finanze, Victor Everhardt calcola un deficit di bilancio compreso tra 275 e 360 ​​milioni di euro per il 2020. A causa della crisi, ad Amsterdam mancano introiti, come tasse di soggiorno, tasse di parcheggio e tasse, perché la città attira meno visitatori; i festival vengono cancellati e gli imprenditori non hanno soldi.