La crisi Covid sta colpendo in maniera spietata gli hotel di Amsterdam, più duramente che nel resto del paese. Gli alberghi in città chiudono, le camere sono spesso vuote e nel complesso rendono meno che fuori città.

Tale elemento sarebbe evidente dalle cifre pubblicate dal consulente alberghiero Horwath HTL, dice AT5. I danni causati all’industria alberghiera sono ingenti e non si vede la via d’uscita, dice il portale.  In media, la ristorazione negli hotel di Amsterdam è stata chiusa più a lungo che in altre città del paese.

Gli hotel aperti vedono un surplus di stanze vuote mentre nel 2019 era occupata una media di oltre l’85% di tutte le camere d’albergo della città; addirittura, a Schiphol, la percentuale è precipitata a poco più del 35% con un calo drastico del prezzo medio di una camera: prima della crisi corona si pagava una media di 151 euro a notte, ora il prezzo è di 117 euro.

Meno clienti e camere più economiche significa automaticamente meno fatturato per gli albergatori: il fatturato medio per camera è precipitato ad Amsterdam da 129 a 41 euro, dice ancora AT5.

Fuori dalla città, il calo è stato meno significativo: da 71 euro di profitto a notte, si è passati a 42 euro.  È la prima volta nella storia che una camera d’albergo ad Amsterdam rende meno che altrove nei Paesi Bassi, continua AT5. Negli ultimi 40 anni, il profitto ad Amsterdam è stato almeno del 40% e più del 100% superiore a quello del resto del paese.

Gli albergatori intervistati da Horwath prevedono che la pandemia sarà rientrata nel 2021 ma al livello precedente, probabilmente, non si tornerà prima del 2022, dicono.  Gli hotel di Amsterdam in generale, sono più cauti:  non si aspettano di tornare al loro vecchio livello in media fino al 2023.