Un falso agente immobiliare che usava il nome “AMS Makelaardij” e ha recentemente truffato almeno cinque persone in cerca di casa ad Amsterdam è stato arrestato giovedi dalla polizia.

Mohammed Farhan M., 29 anni, avrebbe truffato degli aspiranti inquilini della capitale per circa 10mila euro, scrive il Parool. e lo avrebbe fatto mentre stava ancora aspettando la sentenza per una truffa che aveva coinvolto 30 persone in cerca di casa, quasi tutti expat, per un totale di 50.000 euro. Quando la polizia lo ha preso – è il caso di dire- con le “mani nel sacco” gli agenti lo hanno prelevato proprio da un appartamento che stava cercando (illegalmente) di affittare.  

L’appartamento era inserzionato su ‘Amsterdam rent a room’ usando il nome “Roshana Berkel”. Altri nomi usati sono “Antonios Parelos” e “Ramona Pietersen”. Dopo che le vittime rispondevano agli annunci invitate a vedere l’appartamento. Il truffatore, stando alle denunce, sarebbe stato molto impegnato nel guadagnare la fiducia delle persone. Ad alcune visite, si sarebbe presentato con il figlio.

Tutto sembrava in regola: pubblicità pulite e ben fatte, agenzia rintracciabile su internet e alle visite, l’uomo presentava contratti e documenti verosimili.

Poco dopo aver firmato i contratti di affitto e aver pagato il deposito, le spese di agenzia e l’affitto (alle persone truffate non sono state date le chiavi dell’appartamento), l’uomo inventava scuse di ogni tipo per dichiarare invalido l’accordo e pur avendo garantito alle vittime la restituzione del denaro, quest’ultima circostanza non si sarebbe poi mai verificata.

Il truffatore non era il padrone di casa, anzi, il legittimo proprietario non “vive in Australia” come si sono sentiti dire in molti ma gli appartamenti erano case di proprietà di cooperative sociali. L’associazione di inquilini Woon, che segue il caso da vicino, invita le persone truffate che non avessero sporto ancora denuncia, a farlo. Per informazioni sul caso, cliccate qui