L’assessore agli affari economici Victor Everhardt (D66) ha fatto infuriare il settore degli hotel: in una lettera ha annunciato di voler introdurre una misura per ridurre il numero di posto letto negli hotel della città, se la crisi del corona dovesse richiederlo. Il settore alberghiero sale sulle barricate e annuncia, per protesta, di non voler più interagire con la conroparte istituzionale.

Secondo Pim Evers, presidente dell’associazione che riunisce gli albergatori della capitale, il settore sta affondando e il comune prende queste decisioni senza consultarli. Everhardt ha chiesto di intervenire per prevenire una possibile seconda ondata di coronavirus e per proteggere “la fragile ripresa economica”. Per il comune, 1,2 milioni di persone sarebbero la soglia da non superare. Per gli hotel si tratta di un numero troppo piccolo per garantire loro un turnover sufficiente.

Inoltre, gli albergatori contestano la scelta e il tempismo: secondo loro, la questione non è neanche in agenda. Il settore lotta per la sopravvivenza, per cui quei tetti difficilmente saranno raggiunti in tempi brevi. La categoria, quindi, chiede ai vertici dell’associazione di ritirarsi dalle trattative con il comune.