The Netherlands, an outsider's view.

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Amsterdam, al via il festival del lusso

L'edizione più sfarzosa di sempre sarà celebrata nella stessa città dove 1 nucleo famigliare su 4 vive sotto la soglia di povertà

Che Amsterdam si stia trasformando in una gigantesca Disneyland è un dubbio sorto a molti. E la 15^ edizione di Masters of LXRY, mercato dei prodotti di lusso che quest’anno potrebbe essere il più sfarzoso di sempre, potrebbe benissimo essere una delle attrazioni più elitarie.

Da domani 10 dicembre fino al 14, il centro conferenze RAI di Amsterdam ospiterà infatti 400 imprenditori che esibiranno le ultime frontiere del lusso, su oltre 30.000 m² di superficie, a oltre 45.000 visitatori paganti (prezzi dai 30€ agli 80€).

fonte: http://www.lxry.nl/kaartverkoop/

fonte: http://www.lxry.nl/kaartverkoop/

Finiti i tempi in cui la capitale si distingueva per essere il paradiso di squat e centri sociali e incubatrice di culture underground, oggi Amsterdam si presenta come “una città che abbraccia il lusso” come riferito dall’organizzatore del festival Yves Gijrath a Het Parool.

Del resto, si legge sul sito dell’evento, la Capitale ospita i più ricercati hotels, negozi e ristoranti, con chefs influenti ed, è bene ricordarlo, anche qualche “meraviglioso museo”. Masters of LXRY sarebbe dunque la punta di diamante per la città dell’I Am Amsterdam, dove clienti muniti di relativo “dresscode” e compagnie del lusso potranno incontrarsi, in un mix di “coraggio, creatività, qualità che distingue tra l’ordinario e l’extra”.

Sì perché non c’è momento migliore per dedicare una fiera alla ricchezza. Secondo Gijrath, il settore non risente affatto della crisi economica e non è un caso che l’ufficio di consulenza McKinsey abbia recentemente calcolato come la vendita globale di prodotti di lusso ammonti a circa 224 miliardi di euro, con una crescita costante che potrebbe toccare i 390 miliardi entro il 2025.

Porte, anzi portoni, aperti per la fiera del lusso, dunque. Che sarà celebrata nella stessa città dove 1 nucleo famigliare su 4 vive sotto la soglia di povertà, dove 100 000 famiglie devono sbarcare il lunario con meno di 23 000 euro annui, e dove i tempi d’attesa per l’ottenimento di una casa sociale variano dai 17 ai 14 anni. E anche dove centinaia di rifugiati, che non possono essere materialmente deportati nei Paesi d’origine, sono abbandonati in strada o in qualche edificio occupato.