Via una multa di 13,500e. Il proprietario di una casa nel centro di Amsterdam affittata su Airbnb può esultare: il tribunale gli risparmia questa mazzata dando torto agli ispettori del comune, ha scritto AT5. Cosa è successo esattamente?

A dicembre 2016 la hotline istituita dal comune per denunciare sospetti airbnb illegali è stata contattata per denunciare un appartamento nel cuore della città. Gli ispettori sono intervenuti e non trovando altro che 3 turisti ma nessun oggetto personale che potesse far pensare ad un appartamento abitato, hanno deciso di elevare una multa salatissima: ben 13,500e.

Il proprietario ha fatto ricorso e ora il tribunale gli ha dato ragione: indagine parziale e conclusioni viziate. Il motivo? Registrato all’indirizzo ci sarebbe il figlio del proprietario, uno sportivo professionista, che trascorre molto tempo l’anno all’estero. Secondo il regolamento del comune non è possibile affittare sui portali per più di 60 giorni l’anno.

Stando al ricorrente gli oggetti personali del giovane erano stati riposti in una camera chiusa che il personale del comune non ha chiesto di ispezionare. Questa mancanza avrebbe reso parziale il rapporto e pertanto, i giudici hanno deciso di annullare la sentenza.