L’ufficio del PM olandese avrebbe atteso 4 giorni, fino al 27 dicembre scorso, per notificare al governo che Anis Amri il sospetto attentatore di Berlino aveva attraversato l’Olanda nella sua fuga terminata in Italia. La polizia olandese avrebbe informato il ministro Ard van der Steur (sicurezza e giustizia) molto tempo dopo aver ricevuto l’informativa dalla polizia italiana, che il sospetto, Anis Amri, aveva viaggiato attraverso i Paesi Bassi.

Van der Steur, rispondendo ad un’interrogazione, ha ammesso che le autorità olandesi hanno notificato al governo l’informativa arrivata da Roma il 23 dicembre, solo il 27. Le autorità italiane, infatti, avrebbero comunicato immediatamente dopo la sparatoria a Sesto San Giovanni che le sim card “Lebara” nello zaino di Amri provenivano dai Paesi Bassi.

Il ministro, come racconta il Volkskrant, ha sostenuto di essere stato informato dal Pubblico ministero solo martedi 27, quando fotogrammi con il volto di Amri sono stati rinvenuti nelle immagini delle telecamere a circuito chiuso della stazione di Nijmegen.

“L’inchiesta nei Paesi Bassi si concentra al momento sul percorso di Amri dal momento del suo arrivo a Nijmegen,” ha detto giovedi Van der Steur ha detto Giovedi. “e sui contatti che può aver avuto in Olanda”

I partiti di opposizione alla Camera, sono preoccupati per l’apparente mancanza di tempestività mostrata  dalle autorità dei Paesi Bassi. Critici SP e CDA sulla tempistica: quattro giorni per informare il ministro della giustizia che un sospetto terrorista potrebbe aver viaggiato attraverso il paese?