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Amnesty International denuncia: clima da Europa pre-nazista, il populismo minaccia i diritti umani. Preoccupazione per la deriva in Olanda

Nel rapporto annuale di Amnesty International, pubblicato questa settimana, risuona l’allarme sul crescente populismo nel mondo e le implicazione che questo ha per i diritti umani. Secondo l’organizzazione la situazione è deteriorata significativamente nel 2016, e la causa è da attribuire, in larga misura,  alle forze politiche populiste. Anche in Olanda il populismo è un problema crescente, ha riferito l’organizzazione in una conferenza stampa per presentare il rapporto, dice NOS.

Secondo Amnesty International, il populismo in Olanda è andato troppo oltre: “Per esempio, quando Geert Wilders parla di feccia Marocchina  ma anche quando il Primo Ministro olandese, scrive una lettera aperta dando un ultimatum ai migranti: comportatevi in maniera normale o andate via.”

Nello scorso anno, in tutto il mondo, Amnesty ha notato una cultura crescente della divisione, un “noi e loro”. “Storie di biasimo, odio e paura non avevano raggiunto globalmente questo livello dal 1930”, ha detto l’organizzazione nel suo rapporto, riferendosi alla decade in cui Adolf Hitler è salito al potere. L’organizzazione punta il dito contro Donald Trump negli Stati Uniti, Viktor Orban in Ungheria, Narenda Modi in India, Recep Tayyip Erdogan in Turchia e Rodrigo Duterte nelle Filippine. “Sempre più politici s’impongono come anti-establishment. Applicano una politica di demonizzazione, designando capri espiatori e discriminano interi gruppi per vincere le elezioni.”

La campagna elettorale di Trump ne è un buon esempio, dice Amnesty. “La sua avvelenata campagna elettorale è un esempio della tendenza globale che porta a rabbia e divisione.”

Secondo l’organizzazione, i confini di ciò che è normale si sono spostati nell’ultimo anno. “I politici senza vergogna usano ogni sorta di retorica dell’odio e in questo modo giustificano la misogenia, l’omofobia e il razzismo”. I rifugiati sono state le prime vittime di questo, ma altri gruppi seguiranno nel prossimo anno, ha messo in allarme Amnesty.

Altre problematiche riguardanti i diritti umani identificati nello specifico in Olanda includono il profiling etnico da parte della polizia, i richiedenti asilo rinchiusi in centri  e l’introduzione del divieto parziale per il burka. “Il profiling etnico rimane uno dei maggiori problemi nella polizia Olandese”, si legge nel rapporto. “Le autorità riconoscono le serie conseguenze di questo profiling, ma non hanno un piano per intervenire.”

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