Il servizio per l’immigrazione e la naturalizzazione in Olanda – sarebbe troppo severo con i richiedenti asilo, che dimostrano la loro identità e nazionalità, ha affermato Amnesty International. 

Una volta che la decisione è stata presa, c’è poco da fare. Finendo così per deportare i richiedenti in paesi con alto rischio di violazione dei diritti umani, riporta Amnesty.

Infatti Amnesty ha denunciato il servizio di immigrazione in Olanda essere troppo incline a dare ai richiedenti d’asilo lo svantaggio del dubbio, quando si tratta della credibilità della loro identità e origine. Infatti se il servizio decide di non credere a qualcuno, la relativa domanda di asilo non sarà più valutata ulteriormente.

“Deportano i richiedenti senza valutare i rischi, quali tortura o trattamento disumano, ai quali possono essere esposti in patria”.  Amnesty afferma che la mancanza di controllo sull’identità viola la Convenzione Europea dei diritti dell’uomo.

Non sempre i richiedenti asilo sono in grado di portare con sé i documenti di identità. Tanti sono costretti a fuggire, altri li perdono durante il viaggio. L’agenzia della Nazioni Unite per i rifugiati, l’UNHCR, ritiene che per questo motivo dovrebbe essere invece concesso il beneficio del dubbio nel valutare la loro identità e origine. 

Le autorità olandesi stanno affrontando un enorme ritardo con le domande di asilo. È stata istituita una task force speciale per gestire un arrestrato di 15.350 richieste quest’anno. Ma a causa della pandemia, che ha visto la chiusura degli spazio pubblici , sarà necessario più tempo, ha detto il governo.