The Netherlands, an outsider's view.

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INTERNATIONAL

Amnesty denuncia: azienda olandese viola diritti umani

In seguito ad alcune ricerche, tre aziende europee, con sede rispettivamente nei Paesi Bassi, Svezia e Francia sono state accusate da Amnesty International, di aver venduto tecnologie di sorveglianza avanzata ai servizi di sicurezza cinesi. Secondo l’organizzazione per i diritti umani, queste società stanno cosi contribuendo alla violazione dei diritti umani, afferma NOS.

L’azienda olandese coinvolta è la Noldus Information Technology, con sede a Wageningen. Sempre secondo Amnesty International, Noldus ha venduto sistemi di riconoscimento delle emozioni ad agenzie affiliate alle organizzazioni di pubblica sicurezza e forze dell’ordine cinesi. Oltretutto, Noldus non ha fornito una dichiarazione trasparente sul tipo di ricerca condotta per assicurarsi contro eventuali abusi dei suoi software.

Precedentemente, è già stato scoperto che un sistema, capace di analizzare espressioni facciali, come quello sviluppato da Noldus, venisse utilizzato in numerose università cinesi associate alla polizia e alla sicurezza pubblica. Secondo quanto riportato da Amnesty, il Ministero cinese per la pubblica sicurezza utilizza questi software per indagare sul comportamento degli individui. 

Questa forma di esportazione in Cina non è attualmente vietata dalla legge. Però Amnesty International sta lottando per cambiare la situazione, chiedendo l’immediata attuazione di alcune regole europee in modo che ci sia più controllo sull’esportazione di software, operativi nel campo delle emozioni e del riconoscimento etnico. Secondo l’emittente, l’organizzazione vorrebbe bannare completamente qualsiasi software di riconoscimento facciale.

Noldus ha risposto a NOS che i suoi prodotti non rappresentano un rischio per i diritti umani e soddisfano tutti gli standard etici. Il software che Noldus produce non è una tecnologia di sorveglianza, ma è destinato solo alla ricerca comportamentale, afferma Lucas Noldus, direttore dell’azienda Noldus Information Technology. Le università cinesi in questione hanno acquistato il software per la ricerca scientifica, per il quale i partecipanti devono sempre dare il loro consenso, ha inoltre aggiunto Noldus.

“Sono molto sorpreso dalle indagini di Amnesty”, afferma . “Il principale malinteso è che la mia azienda produce sistemi di sorveglianza. Realizziamo software per la ricerca scientifica e il comportamento umano che vengono utilizzati in tutto il mondo da psicologi, ergonomisti e scienziati. La ricerca è soggetta a test etici. Abbiamo sviluppato prodotti come questo per 30 anni.”

Secondo il direttore Noldus, il software della sua azienda non può essere oggetto di abusi, obiettando cosi l’accusa di Amnesty International. “È tecnicamente impossibile estendere il software ad uno di sorveglianza per gli spazi pubblici. Non è possibile violare i diritti umani con un prodotto che rivela il comportamento su un computer sulla base di quattro registrazioni”.