La polizia ha arrestato un uomo di 33 anni di origine surinamese coinvolto nell’omicidio del venticinquenne Youssef El Kahtaoui avvenuto nel maggio del 2015 ad Amsterdam, De Clerqstraat. Le tracce di DNA trovate sulla scena del crimine hanno fatto scattare l’arresto annunciato dal Pubblico Ministero mercoledì.

Il sospetto era già in custodia dal 19 gennaio , ma la cattura è stata annunciata solo oggi perché l’uomo era ancora in libertà vigilata. AT5 e il Parool identificano il sospetto come Quincy S.

El Kahtaoui venne colpito da un proiettile nel mezzo di una sparatoria da wild-west, di fronte al Sisha Lounge di De Clercqstraat, il 13 maggio del 2015. Non era il bersaglio della sparatoria: lui e un amico sostavano in mezzo alla strada dopo aver preso del cibo d’asporto. Il ragazzo venne colpito non appena scese dalla macchina e morì sul colpo. Furono sparati circa 20 colpi. I proiettili vaganti colpirono anche un tram di passaggio, un supermarket e due edifici di banche, ma fortunatamente nessun altro passante.

Uno dei “pistoleri” venne ferito durante la sparatoria – fu colpito da un proiettile partito dall’interno del Sisha Lounge. Il proiettile dopo averlo trapassato si bloccò nella porta del locale. È stata la prova grazie alla quale la Scientifica è risalita al DNA di Quincy S.

Il DNA del sospetto era già presente nei registri della polizia perché l’uomo compariva coinvolto anche in un altro caso. Era già in custodia quando venne arrestato in gennaio. Quincy S. e altri quattro erano stati sospettati di preparare un assassinio ad Almere. S. venne arrestato in giugno dello scorso anno, quando la polizia catturò lui e un altro alla guida di una BMW rubata, in possesso di una patente falsa. Nonostante il caldo estivo, i due uomini indossavano un doppio strato di vestiti, cuffie e guanti. Nella macchina furono trovati cellulari criptati e armi da fuoco.