Venerdì 14 aprile, il quotidiano AD riporta che il ministero delle infrastrutture e gli impiegati presso l’azienda idrica di Dortrecht, hanno dichiarato che gli stabilimenti chimici dovrebbero fermare l’immissione di sostanze potenzialmente cancerogene nel fiume Merwede, rischiose per l’acqua potabile.

L’azienda idrica locale Oasen, che fornisce il bene primario a 750.000 persone, ritiene l’inquinamento un problema significativo, come scrive il giornale. Tale affermazione proviene da lettere confidenziali tra gli operatori e l’azienda.

Allo stabilimento Chemours è stato vietato di continuare a cospargere il fiume di 6.400 kg di acque di rifiuto contenenti GenX. Stando alle parole del quotidiano, è stata chiesta una riduzione iniziale di 2.000 kg per poi fermarsi del tutto.

L’azienda, che faceva parte del Dupont Chemical Group, è preparata a ridurre a metà il volume, ma afferma che la provincia non ha diritto di chiedere di più.

L’istituto per la salute pubblica RIVM sta svolgendo delle ricerche riguardo l’impatto del GenX che, secondo alcuni tossicologi, sarebbe un pericolo per la salute. La sostanza è stata individuata nelle acque potabili di diverse parti dell’Olanda del sud. Il dipartimento del pubblico ministero sta portando avanti un’indagine parallela.

La GenX viene utilizzata per la produzione di teflon, in sostituzione di un’altra sostanza cancerogena, conosciuta come C8.