Ambiente, l’inquinamento attorno a Schiphol va studiato di più. Parola di RIVM

di Francesca Spanò

I livelli di inquinamento atmosferico nell’area di Schiphol andrebbero ulteriormente indagati, secondo un report pubblicato la scorsa settimana dal RIVM, l’Istituto Governativo per la Salute Pubblica e l’Ambiente.

Secondo quanto riportato dalla ricerca, il volume delle polveri ultra-sottili prodotte dagli aerei è potenzialmente pericoloso per gli abitanti della zona alla maniera dell’inquinamento prodotto dal traffico urbano motorizzato.

L’alta concentrazione delle particelle non si limita, poi, solo all’area immediatamente circostante l’aeroporto, ma un 20% di esse raggiunge viaggia lungo un raggio 15km dall’aeroporto.

Data la scarsa conoscenza degli effetti delle polveri, ovvero particelle sottili inferiori a 0,1 micrometri, il RIVM non ritiene possibile ad oggi determinare l’effettivo impatto dell’inquinamento atmosferico vicino Schipol sulla salute degli abitanti.

E proprio per la scarsità della letteratura scientifica in materia, l’istituto ha invitato a un’indagine più approfondita, anche su scala internazionale.

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