Le organizzazioni ambientaliste olandesi sono pronte ad abbandonare il tavolo di trattative sull’ambiente perché la tassa sulle emissioni di anidride carbonica non entrerà a far parte dell’accordo, hanno detto i media olandesi giovedì pomeriggio.

Greenpeace e le altre organizzazioni sono in trattativa con il ministro dell’ambiente Eric Wiebes da giorni ma concreto il rischio che possano ritirarsi dall’accordo, che dovrebbe essere pubblicato oggi.

Circa 300 organizzazioni e singoli esperti ​​sono occupati con 5 tavoli di discussione che stanno esaminano le strategie per rallentare le emissioni di biossido di carbonio nei contesti di mobilità, energia, industria, agricoltura e ambiente.

Ma l’esclusione di una tassa sulla CO2 potrebbe essere abbastanza per convincere gli ecologisti ad abbandonare la discussione. Per le aziende che non dispongono di piani di sostenibilità adeguati, le sanzioni previste sono piuttosto modeste, dicono ancora gli ambientalisti. 

L’industria paga attualmente una frazione del prezzo che le famiglie pagano per il gas e tanto gli imprenditori quanto il governo sono contrari ad una tassa sul CO2 perché, dicono,danneggerebbero la posizione competitiva dei Paesi Bassi.

L’obiettivo dell’accordo sui cambiamenti climatici è ridurre le emissioni di CO2 del 49% entro il 2030.