Le organizzazioni ambientaliste indignate per la decisione del governo di abbandoare il tetto di stoccaggio della CO2, dice NOS. Si chiama “cambiamento unilaterale dell’accordo sul clima” ed e’  “davvero nella direzione sbagliata”.Le organizzazioni ambientaliste sono indignate per l’intenzione del governo di stanziare denaro extra per questo, come annunciato nel memorandum di bilancio.

Le aziende del settore che desiderano ridurre le proprie emissioni possono ricevere ulteriori sussidi. Milieudefensie  teme che se le aziende saranno autorizzate a stoccare molta CO2 sottoterra, sentiranno meno il bisogno di rendere i loro metodi di produzione  più sostenibili. “Il governo ha ceduto alla lobby dell’industria dei combustibili fossili”, dice Milieudefensie che definisce l’accordo come una violazione della sentenza sulla riduzione, emessa di reccente.

Nell’accordo sul clima (2019) è stato concordato che un massimo di 7,2 megatoni di CO2 può essere immagazzinato con i soldi del governo. Oggi si aggiungono 2,5 Mton.

Greenpeace definisce inoltre indigesto il fatto che il governo uscente intenda “consentire ai principali inquinatori di immettere ancora più CO2 di quanto precedentemente concordato  nel Mare del Nord”. Gli ambientalisti, insomma, vedono l’accordo sul clima a rischio.

La sottosegretaria Dilan Yesilgöz  respinge le critiche. Aumentando temporaneamente la quantità di cattura e stoccaggio di CO2, è possibile ridurre la CO2 più rapidamente in modo efficiente in termini di costi, afferma.