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Amare oliebollen, tutti contro la classifica di AD. Il motivo? “Bullizzerebbe” le panetterie sconfitte

Doveva essere solo un episodio curioso del programma di Eva Jinek, dove esperti di “oliebollen”, le frittelle natalizie olandesi, e il caporedattore di AD, quotidiano che da 25 anni stila la classifica delle migliori e peggiori oliebollen d’Olanda discutevano del controverso test diventato ormai un appuntamento fisso di fine anno.

E invece, lo studio del programma Jinek è diventato un ring dove il giornalista e gli “sconfitti” dello scorso anno si sono lanciati pesanti accuse.

Jordy e Bianca, due panettieri di Haarlem erano letteralmente furiosi: il loro “raam”, il chiosco dove sia acquistano dolcetti è diventato famoso in tutta Olanda per essersi classificato ultimo nel 2016. Il giudizio di AD recitava impietosamente: “il sapore è quello di una suola di scarpa fritta”.

La loro rabbia riguardava soprattutto le conseguenze: ridicolizzati da mezza Olanda e noti, soprattutto, per quell’imbarazzante 1 su 10, rimediato dagli assaggiatori della nota e temuta classifica.

Ma la tensione non riguardava solo il giudizio: AD dice che i test sono stati eseguiti dal centro di ricerca Centrum voor Smaakonderzoek, (CSO) ma in realtà un’indagine del programma ha rilevato come il CSO non assegni mai giudizi inferiori a 3. Da dove sono arrivati allora il commento e quell’1?

Il caporedattore di AD Hans Nijenhuis è stato costretto ad ammettere che nel test ci sono degli errori. E ha annunciato: da quest’anno stop ai “peggiori” e solo la classifica delle “migliori oliebollen”.

Ma in trasmissione, ormai, il clima era surriscaldato: i due fratelli panettieri di Haarlem hanno accusato AD di comportamento scorretto ma Nijenhuis ha risposto per le rime: “Se friggete come parlate, ecco spiegato il perchè dell’ultimo posto”.

 

https://www.youtube.com/watch?v=qOXFrMkS8Qs

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