Quello che era iniziato come un progetto artistico si è trasformato in una piccolo caso nel comune dello Zuid Holland, Alphen aan den Rijn: l’esposizione di un vibratore vecchio di 25 anni in biblioteca ha fatto arrabbiare il consigliere del partito cristiano-confessionale SGP Hans van Kuijk. L’assessore alla cultura Erik van Zuylen (GroenLinks) ha chiesto alla biblioteca di “nascondere” lo scomodo oggetto ma l’artista curatore non ha voluto saperne: il vibratore rimane dove è.

La piccante scoperta di un dildo ha suscitato grande ilarità. “C’era la speranza che il dildo continuasse a vibrare dopo 25 anni”, ha detto Garenfeld. «Be’, l’abbiamo provato ma non funziona più’, ha detto divertito.

Quando il consigliere Van Kuijk, ha espresso il suo disgusto per l’esposizione pubblica di un vibratore la risposta di Garenfeld non è stata diplomatica: «Penso che sia tutto un po’ patetico. In che tipo di società viviamo? Trovo molto triste che ci sia clamore per qualcosa che è sul bancone di ogni farmacia. A proposito, non è un vibratore, ma un cilindro da massaggio».

Garenfeld ha respinto la richiesta di dare al vibratore un posto meno appariscente nella mostra: l’artista fa notare di aver già posizionato l’oggetto tanto discusso proprio in alto e in un angolo.

Una portavoce della biblioteca afferma che la decisione se spostare o meno il vibratore è stata lasciata a Garenfeld, ma che il direttore ne ha discusso con lui. “Facilitiamo lo spazio, ma non è la nostra mostra”, dice. Per aggiungere: “Siamo un organismo di informazione, nel senso più ampio del termine”.

Garenfeld è ancora indignato per le proteste suscitate dalla denuncia del SGP, dice Omroepwest.