Almeno cinquanta chiese protestanti hanno svolto funzioni settimanali con più di cento persone negli ultimi sei mesi, dice NOS. Quei servizi tuttavia, non avrebbero portato a contagi, dicono le chiese stesse. Le cifre provengono da un’inchiesta del programma NPO Radio 1 Dit is de Dag (EO) e del quotidiano Nederlands Dagblad su più di 100 chiese protestanti.

Questa settimana,  il Contact in Overheidszaken (CIO) ha cambiato l’avviso per le chiese da “quanto più digitale possibile” a “massimo trenta visitatori”. Per le chiese più grandi, si applica un massimo del 10% dei posti in un edificio ecclesiastico. Ma negli ultimi sei mesi, almeno cinquanta chiese riformate hanno già ammesso più di cento visitatori per servizio religioso. Almeno quindici chiese, addirittura, avrebbero aperto le porte ad oltre 250 fedeli.

Le chiese interpellate sottolineano che aderiscono ai regolamenti RIVM, come mantenere le distanze e l’igiene. Inoltre, secondo loro, nessun contagio può essere fatto risalire a loro fedeli. RIVM concorda sul fatto che le comunità religiose non siano certamente in cima alla lista dei luoghi in cui si verifica il maggior numero di infezioni Covid. Vari GGD nelle regioni con un numero relativamente alto di fedeli indicano che gli incontri rappresentano un rischio, ma la ricerca di fonti e contatti conduce quasi sempre a casa e lavoro.