Il primo ministro vallone Elio Di Rupo sabato si è impegnato a trovare i mezzi per sostenere le persone colpite dalle alluvioni ma ha avvertito che “ci vorranno uno o due anni per ricollocare tutti”.

Nella sua prima ampia intervista con vari media sulle inondazioni e le loro conseguenze per la Vallonia, si è anche espresso contro l’idea di una commissione ad hoc: secondo l’ex permier federale, “a Perpinster o Trooz non c’è più amministrazione, non ci sono più servizi. Non c’è più il telefono. Non ci sono più computer”, ha detto Di Rupo.

“Molte persone che soggiornano in hotel o con le famiglie devono ora essere trasferite”, ha osservato. E ha ammesso che soluzioni rapide non sono alla portata:“la ricostruzione richiederà almeno un anno e mezzo, forse due anni”.

Secondo Di Rupo, il 7% del territorio vallone è in una zona alluvionale e il governo regionale cercherà di trovare fondi aggiuntivi attraverso donazioni e sgravi fiscali. Il governo federale potrà aiutare ma soprattutto facilitando la raccolta fondi, ha detto ancora il premier italo-belga.

Sulla questione di una commissione parlamentare d’inchiesta, Di Rupo ha indicato che servirebbe a poco: la magistratura è più che sufficiente, ha detto il premier.