Gli allevatori di suini nei Paesi Bassi sono in allerta dopo la morte di due cinghiali selvatici dovuta alla peste suina africana.
La malattia è molto contagiosa per i maiali ed i cinghiali, ma non colpisce gli esseri umani. I due cinghiali morti sono stati scoperti nella provincia belga del Lussemburgo.
Non esiste un trattamento specifico o un vaccino contro la malattia, ma i funzionari locali hanno adottato misure per prevenire qualsiasi diffusione.
 “Questa è una situazione grave per il Belgio“, ha affermato il ministro dell’agricoltura olandese Carola Schouten. La malattia ha colpito i paesi dell’Europa orientale e adesso si sta diffondendo verso ovest.
Può essere trasmesso da animale ad animale per contatto diretto o tramite alimenti e attrezzature infetti, come stivali o camion.
Le compagnie di trasporto animale nei paesi in cui  è stata identificata la malattia vengono sottoposti ad ulteriori controlli alla frontiera. Vengono inoltre monitorati i cinghiali olandesi, ha affermato il ministro.
Gli allevatori di suini nei Paesi Bassi affermano la minaccia della diffusione della febbre suina africana nei Paesi Bassi. In particolare nelle zone del Noord-Brabant, dove si trovano molti allevatori di suini e dove esiste una politica di “tolleranza zero” per gli animali.
I cinghiali sono ufficialmente autorizzati a vivere solo in tre zone dei Paesi Bassi: la riserva naturale Veluwe e due luoghi nel Limburg. Ogni anno, nella regione di Veluwe, migliaia di cinghiali vengono soppressi a colpi d’arma da fuoco, nel tentativo di tenere la popolazione sotto controllo e fermare la diffusione del virus in altre zone.