The Netherlands, an outsider's view.

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Chi abita vicino ad allevamenti di pollame è più soggetto ad ammalarsi di polmonite. Questa scoperta inquietante è il risultato di uno studio della Utrecht University e del UMC Utrecht teaching hospital.

Come il Volkskrant riporta, basterebbe, infatti, abitare entro un chilometro di distanza da un allevamento intensivo di pollame per aumentare dell’11% il rischio di ammalarsi.

A causare la malattia non sono i polli in sè, ma l’aria inquinata prodotta dalle grandi fattorie. Questa conclusione è stata raggiunta dall’analisi di 92,500 abitanti di Tilburg e dintorni, nel Noord Brabant.

A dare il calcio d’inizio alla ricerca è stato uno studio ancora precedente, che aveva identificato nelle gole dei pazienti batteri formatisi a causa delle emissioni aeree. Dick Heederic, ricercatore di Utrecht, ha spiegato: “Differentemente da quello che è accaduto con la febbre Q, causata dagli allevamenti di capre, in questo caso non si parla di un nuovo specifico batterio. L’emissione di polveri sottili per tempo prolungato dà la possibilità allo pneumococco, batterio sempre presente, di essere più attivo.”

Qualche risposta in più arriva da Nico Ogink, ricercatore della Wageningen University&Research, che, pur non essendo parte dello studio specifico, ha spiegato al Volkskrant che la malattia non è automaticamente legata alla presenza di pollame. É l’inquinamento, infatti, a cambiare l’equilibrio della flora batterica del corpo e questo rende le persone più suscettibili allo sviluppo di una malattia come la polmonite.

Importante è stato l’intervento del ministro Marijn van Dam, il quale si è detto molto preoccupato dai risultati della ricerca e ha promesso che provvedimenti saranno presi per migliorare la salute dei cittadini.