L’assalto di domenica scorsa ad una coppia gay di Arnhem, aggredita mentre passeggiava mano nella mano all’alba di domenica 2 aprile per le strade della città, ha provocato un coro indignato di reazioni.

Unanime la condanna dalla politica: da Mark Rutte al leader del Groenlinks, Jesse Klaver, tutti chiedono uno stop alla violenza omofoba.

In risposta all’hashtag  lanciato dalla giornalista Barbara Barend, dove si chiedeva agli utenti di Twitter un cinguettio ed una foto mano nella mano a sostegno della coppia aggredita, il leader D66 Alexander Pechtold e il deputato Wouter Koolmees sono arrivati ​​mano nella mano ai negoziati sulla formazione di un nuovo governo olandese.

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L’organizzazione per i diritti LGBT, COC ha scritto in una lettera al ministro Edith Schippers chiedendo che il prossimo governo prenda posizione in maniera netta contro l’omofobia. L’associazione chiede un inasprimento delle pene e maggiore educazione nelle scuole.

La polizia, nel frattempo, ha fermato sei giovani in relazione ai fatti di domenica: 5 di loro sono minorenni, tra i 14 e i 16 anni, il sesto ha 20 anni. Le accuse sono di aggressione e violenza con l’aggravante dell’omofobia