Anthony van Dyck, Public domain, via Wikimedia Commons

Un dipinto del sedicesimo secolo di Anthony van Dyck ritrovato dai Monuments Men è stato venduto all’asta. Il ritratto rappresenta l’artista olandese Cornelis de Vos con sua moglie e i suoi due figli. L’opera è rimasta per gli scorsi 40 anni in una collezione privata sull’isola di Jersey. L’ultima volta che era stato esposto risale al 1996 al Tel Aviv Museum of Art.

Il dipinto è frutto del periodo giovanile di van Dyck, che proprio allora stava emergendo dallo studio del suo maestro Peter Paul Rubens. Rispetto agli altri, questo quadro ritrae personaggi di un status decisamente più modesto. Inoltre, alcuni dettagli del dipinto sono stati modificati alcuni decenni dopo che fu completato.

Tra il 1939 e il 1940, il dipinto fu acquistato da Nathan Katz, un mercante d’arte olandese ebreo che gestiva una galleria con altri 40 lavori di van Dyck. Ma Katz fu preso di mira dalla Gestapo e venne forzato a vendere i propri quadri. Il quadro venduto all’asta fu venduto nel ’41 all’ufficiale del Terzo Reich, Hermann Göring che stava organizzando la collezione personale di Hitler. Nel ’45 però i Monuments Men (potenze alleate per il recupero dei beni saccheggiati) trovarono il dipinto. Quest’ultimo restò in possesso del governo olandese per poi tornare infine alla famiglia di Katz nel ’48.

Negli ultimi anni gli eredi dei Katz hanno tentato di ritrovare circa 200 opere. Nel 2007 fu trovato Man with a High Cap di Ferdinand Bol.