Margaretha Zelle, alias Mata Hari, è morta da oltre cento anni, ma l’eredità della ballerina frisona e presunta spia è viva e vegeta. Solo quest’anno la contenta azera Samira Efendi ha partecipato all’Eurovision Song Contest con la canzone Mata Hari, e uno spettacolo di danza con lo stesso nome è stato messo su dal Dutch National Ballet. E poi ci sono le proprietà di Zelle che andranno all’asta il 16 novembre, riporta il Volkskrant.

Tre anni fa sono state messe all’asta dieci lettere che Zelle ha scritto al pittore frisone Piet van der Hem (1885-1961). In queste lettere scriveva: “Non sono brava a ballare. La gente veniva a vedermi perché ero la prima che osava apparire nuda davanti al pubblico“.

Per chi non lo sapesse: Margaretha Zelle aveva imparato a ballare nelle Indie Orientali Olandesi, dove si era trasferita alla fine del secolo scorso con suo marito, il capitano della KNIL Rudolph MacLeod. Lì divenne membro di un gruppo di danza locale.

Dopo la morte del figlio e la rottura del suo matrimonio, torna nei Paesi Bassi nel 1902. Nel 1903 va a Parigi, dove posa per pittori e inizia a ballare con il nome d’arte di Mata Hari. Ha debuttato nel 1905, dopo sono stati solo trionfi internazionali e relazioni con ufficiali militari di alto rango. I molti viaggi e gli innumerevoli amanti hanno alimentato durante la prima guerra mondiale la voce che la ritraeva come un spia doppiogiochista. Il 15 ottobre 1917 è stata giustiziata dai francesi a Vincennes.

Nel 2016 e 2017 la casa d’aste de Zwaan di Amsterdam ha già messo all’asta una serie di oggetti personali, tra cui gioielli e biancheria intima, che l’amico di Zelle Van der Hem ha dato in consegna a un notaio cinque anni dopo la sua morte. Ricavo? 17 mila euro, quasi dieci volte il valore stimato. E non è tutto: in una cesta di vecchi vestiti nella soffitta del cugino del notaio, è stata trovata un’altra scatola di oggetti.

Si tratta di argenteria, una foto di Zelle da bambina nel 1879, una foto di suo padre Adam Zelle da giovane, gioielli per bambini con coccinelle che Zelle indossava da ragazza, una medaglia del club di pattinaggio di Leeuwarden e cavigliere e bracciali d’argento, con pietre semipreziose, con cui probabilmente ballava. Gli oggetti sono stati valutati tra i 60 e i 700 euro. Saranno messi all’asta il 16 novembre.