The Netherlands, an outsider's view.

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Allarme Covid UE: aumentano i Paesi codice rosso

Un numero crescente di paesi sono stati segnalati con il codice rosso sulla mappa del coronavirus, emesso dal Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (ECDC). Ciò significa che questi paesi hanno superato la soglia di 120 infezioni confermate ogni 100.000 abitanti nelle ultime due settimane.

In seguito al Belgio, diventato rosso mercoledì 23 settembre, altre quattro nazioni sono passate dall’arancione scuro al rosso, secondo quanto riporta il ECDC. In precedenza, anche la Spagna (320 casi ogni 100.000 abitanti), la Repubblica Ceca (267), la Francia (235) ed infine il Lussemburgo con 189 casi, erano già stati colorati in rosso.

Ora si aggiungono i Paesi Bassi (171), l’Islanda (128), la Danimarca (128) e l’Ungheria (127) all’elenco. Al momento sono 9 i paesi europei segnati in rosso. Secondo gli ultimi dati di Sciensano, lunedì il tasso di incidenza del Belgio è salito a 175 infezioni ogni 100.000 abitanti. Nel frattempo, l’Olanda ha visto le sue cifre salire alle stelle negli ultimi giorni, con quasi 3.000 nuove infezioni confermate nella giornata di domenica 28 settembre.

Infatti nella tarda serata di lunedì, il primo ministro, Mark Rutte e il ministro della sanità, de Jonge hanno annunciato misure aggiuntive. Tra questi, c’è la chiusura di tutti i bar e ristoranti alle 22.00 e una raccomandazione ad usare la mascherina negli spazi chiusi, estendendo inoltre alle amministrazioni delle principali città, la facoltà di introdurre misure regionali.

L’Islanda, invece ha registrato 39 nuovi casi domenica. Rappresentano il doppio del numero di sabato. Tuttavia, poiché l’Islanda ha una popolazione di sole 364.000 persone, anche un basso numero di nuove infezioni potrebbe portare ad un aumento significativo dell’incidenza. Mercoledì, le autorità vedranno in base all’andamento, se eventualmente le misure dovranno essere rafforzate.

In Danimarca, dall’altro canto la situazione è “preoccupante”. Lunedì le cifre hanno raggiunto il livello più alto registrato negli ultimi quattro mesi, secondo il primo ministro danese Mette Frederiksen. “Questo vale sia per il numero di nuove infezioni che per il numero di ricoveri ospedalieri” ha detto al sito di notizie Berlingske.