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Il Rijksmuseum di Amsterdam ha acquistato una miniatura persiana particolarmente bella. Eppure è stato soprattutto il retro a far sobbalzare gli esperti, perchè riporta un’iscrizione in olandese del XVII secolo. “Questa miniatura è il più antico esempio conosciuto di arte persiana nei Paesi Bassi“, dice Jan de Hond, curatore di storia al museo.

La miniatura, che misura 17,5 cm. per 11,8 cm., mostra un giovane con accanto un monaco mendicante derviscio. Nell’ampio bordo che la circonda sono dipinti dei cervi che fuggono da una tigre. È stata realizzata da un artista anonimo di Isfahan e i timbri la datano 1620-21 e 1630-31. “Nel 1623 la VOC arrivò per la prima volta nell’attuale Iran, per concludere un accordo commerciale sulla seta”, racconta Jan de Hond. “Quest’opera mostra un interesse precoce per la cultura persiana”.

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Sono note solo altre quattro miniature iraniane con un’antica iscrizione olandese sul retro. Due di queste sono già presenti nella collezione del Rijksmuseum, ma risalgono probabilmente al 1700 e di qualità molto inferiore. Potrebbero anche essere state realizzate appositamente come souvenir per i viaggiatori stranieri.

La nuova acquisizione risale al periodo d’oro dell’arte safawadiana, ai tempi dello Shah Abbas il Grande – che tra l’altro impiegò un olandese come pittore di corte, Jan Lucasz van Hasselt. Il significato del testo olandese – “Kalawat met sijne mat” – è ancora un mistero per il Rijksmuseum. Kalawat è una parola che non conosciamo ancora”, confessa il curatore De Hond. “Nei testi indonesiani è un termine per indicare un principe o un altro dignitario e mat era un’abbreviazione standard di maestà”.

Il Rijksmuseum vorrebbe sta lavorando per internazionalizzare l’arte olandese ma si è rivelato difficile trovare opere dall’Iran che possano raccontare quella storia. “Alla fine del XVII secolo arrivarono nei Paesi Bassi centinaia di miniature dall’India, ma pochissime dalla Persia. Spesso le opere provenienti dal Medio Oriente o dall’Iran hanno una provenienza dubbia o correlazioni coloniali controverse”, dice De Hond.

La provenienza di questa miniatura – acquistata dal Rijksmuseum all’asta grazie a fondi privati – è certa. Si trova nei Paesi Bassi dal XVII secolo e attorno al 1900 apparteneva al collezionista Jan Bertram van Stolk. Il venditore non è noto.