Più di 2 mila uomini e ragazzi stanno condividendo le foto di centinaia di ragazze olandesi su un network privato. Il portale contiene più di 30 mila foto e video, ordinati col nome completo e l’esatto indirizzo delle vittime, collegati direttamente ai loro profili social.

RTL ha svolto un’inchiesta sotto copertura ed è riuscita ad accedere a questo network. Stando all’emittente, il portale conterrebbe almeno 400 foto di ragazze olandesi nude, la maggior parte delle quali è probabilmente minorenne. Nella “chat room” i ragazzi le descrivono come “vittorie”, “trofei”. Si scambiano foto di nudi come figurine, le collezionano nel web e cercano di hackerarne i profili per rubarne direttamente le immagini. Questo network è tutt’ora attivo e contiene una cartella online zeppa di 40gb di materiale “revenge porn” che questi disfunzionali emotivi aggiornano quotidianamente con nuove foto e video.

Questa collezione di vendette sessuali si può reperire sul sicuro servizio cloud di New Zealand Mega. Basta diventarne membri sotto invito e contribuire con altre foto e video. Nella raccolta le vittime sono elencate per nome e indirizzo. Vengono indicati persino i link alle loro pagine social in modo che le ragazze possano essere identificate facilmente anche quando i loro volti non sono chiari nei filmati.

I migliaia di membri chattano attraverso Discord e si confrontano sulle potenziali vittime. Nei gruppi si propongono foto di ragazze cercando di reperirne i nudi in cambio di contenuti originali: foto di vittime in possesso solo di chi le condivide. Alcuni membri si offrono di hackerare profili di ragazze su richiesta. Stando a RTL, lo farebbero controllando eventuali perdite di dati nelle password delle ragazze, cercando di accedere ai loro account Google o iCloud. Si discute anche su come estorcere direttamente alle vittime materiale compromettente.

RTL ha contattato alcune delle vittime di questa squallida caccia. Le ragazze erano sconvolte e totalmente all’oscuro. Una vittima ha raccontato di aver inviato per email all’allora suo ragazzo foto di nudi, ma si parla di alcuni anni fa. Un’altra ragazza racconta di essersi fatta da sola le foto e di non averle mai condivise. È spaventata che le immagini siano state rubate dal suo telefono o dal suo laptop, ma non ha idea di come possa essere accaduto. “Questa cosa mi lascia scossa” racconta.

La polizia olandese dice di essere a conoscenza del network e ha chiamato le vittime perché sporgano denuncia.

Attualmente nei Paesi Bassi, il “revenge porn” è punito come diffamazione, o con le sanzioni della pornografia infantile quando coinvolgono vittime minorenni. Il governo in questi giorni sta lavorando su una legge che punisca sia la distribuzione che la visione del materiale rubato.