Il Foam, museo della fotografia di Amsterdam, riapre esponendo una selezione di scatti del fotografo Les Adu (Paesi Bassi, 1986). La collezione I Am è composta da oltre cento ritratti intensi, che catturano la forza e l’orgoglio della sua comunità, documentati in risposta alla morte di George Floyd.

I Am di Les Adu è stata concepita nell’estate del 2020, come reazione alla morte di Floyd negli Stati Uniti, e alla risposta virale contro la brutalità della polizia e l’oppressione degli afrodiscendenti. Commosso dagli eventi in corso, ma riluttante a limitare le sue azioni solo all’uso di hashtag virtuali, Adu ha deciso di convogliare le proprie emozioni in un autoritratto in bianco e nero, vulnerabile, emotivo, forte, guardando dritto nella macchina fotografica e dichiarando al mondo “Questo sono io, un uomo nero, #IAM”.

 

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Subito dopo aver pubblicato il ritratto su Instagram, Adu ha ricevuto numerose richieste da persone che volevano essere fotografate allo stesso modo. In tre giorni, ha scattato più di cento ritratti tra amici, familiari e conoscenti. Il 25 agosto 2020, alle dodici esatte, tre mesi dopo la morte di George Floyd e senza alcuna conseguenza per gli agenti di polizia responsabili, ogni persona che Adu aveva ritratto, ha pubblicato la propria fotografia sul suo account Instagram. Con l’hashtag #IAM, gli uomini e le donne ritratti da Adu rappresentano la resilienza, la gioia, il potere e l’orgoglio di una comunità in un momento in cui è ancora necessario ricordare al mondo che Black Lives Matter.

Les Adu, di origini ghanesi, nato e cresciuto ad Amsterdam Zuidoost, è un fotografo autodidatta. Ha lavorato per il Gemeente di Amsterdam, il Van Gogh Museum e Young in Prison. Ha studiato educazione sociale alla Hoge School di Amsterdam e lavora come educatore museale al Foam.

La mostra, finanziata dalla Fondazione Van Bijlevelt, il Leeuwensteinstichting e il Kleurgamma Fine-Art Photolab, è visitabile fino all’11 luglio 2021.

Photo by DigitalNomad from PxHere