S Sepp, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Doveva essere destinato ad aiutare i settori più colpiti, le istituzioni culturali e i ristoranti ma entrambi non aspettano affatto con trepidazione il momento di richiedere un certificato di test negativo ai clienti, per ricevere più visitatori. Questo è evidente da un tour di AT5 e NH Nieuws. “Trovo difficile chiedere alle persone un certificato negativo”.

Venerdì il governo ha annunciato che dal 5 giugno i locali piccoli potranno ricevere un massimo di 50 clienti e i grandi un massimo di 250 visitatori. Ma con un test negativo potrebbero essere di più: capacità massima, rispettando le distanze. Tuttavia, sembra che non molte istituzioni facciano i salti di gioia. Ad esempio, il Teatro Carré indica che non utilizzeranno i “biglietti corona”. Dove normalmente possono entrare in teatro più di 1000 persone, ora si accontentano di un massimo di 250 visitatori, che non hanno bisogno di essere testati.

Anche uno dei proprietari del caffè-ristorante De Plantage ad Artis, dice ad AT5 di non voler chiedere alla gente un certificato.  Dal 30 giugno, le cose dovrebbe essere più facili e allora il ristorante preferisce concentrarsi su numeri più importanti.

Anche i cinema non sono entusiasti dei certificati di prova e il portavoce del Concertgebouw dice ai media olandesi di essere sorpreso dall’opzione extra con i certificati di test.

Lo Ziggo Dome non ha eventi in programma fino al 6 settembre e qualora organizzatori dovessero farsi vivi, verrà verificato se utilizzare o meno l’accesso con i test. Lunedì, la direzione discuterà internamente cosa significa l’allentamento delle misure per la venue.

Per il teatro De Kleine Komedie, gli allentamenti annunciati non sono una ragione  per aprire a giugno: la direttrice Vivienne Ypma non vuole riorganizzare tutto per un mese appena: troppo costoso, ha detto al Trouw. La vendita dei biglietti per gli spettacoli di settembre inizierà il 7 giugno.