Nella giornata di ieri la commissione di garanzia interna dell’Akzo Nobel, grande gruppo industriale con sede ad Amsterdam specializzato nella produzione di vernici, ha respinto la richiesta degli azionisti (che rappresentano il 18% del capitale aziendale) che chiedevano un’assemblea straordinaria per ottenere le dimissioni ufficiali di Antony Burgman, chairman dell’azienda.

La situazione tra il board aziendale dell’Akzo Nobel ed i suoi azionisti è precipitata fin da quando la PPG, grande multinazionale americana attiva anch’essa nello stesso settore produttivo, ha presentato la prima offerta (di circa 27 miliardi di dollari, ndr.) per l’acquisizione della compagnia. Tra gli shareholders in “rivolta” anche la Elliott Capital che ha lamentato questo rifiuto da parte del vertice guidato da Burgman e per questo ha intentato la causa .

La PPG, che ha ottenuto una proroga fino al 1^ Giugno per presentare un’Opa ufficiale, dovrà comunque essere disposta a rifarlo senza aver ancora preso visione dei libri contabili dell’Akso Nobel e dovrà provare a convincere gli azionisti “ribelli” per evitare un’ulteriore perdita di credibilità.