“Il primo ministro italiano Giuseppe Conte ha presentato una proposta per emettere i cosiddetti “Eurobond”. Chi altri se non un Primo Ministro italiano può presentare questa proposta ?! Logico, perché l’Italia aveva già sforato tutti gli standard di bilancio dell’UE prima della crisi ed è ora completamente folle mantenere a galla l’economia italiana”, scrive il portale populista Dagelijksestandaard, noto per le posizioni di destra ed euroscettiche, commentando il dibattito UE sugli aiuti per fronteggiare le conseguenze della crisi del coronavirus.

“…Macron è un sostenitore dichiarato di Eurobond. Logico, perché la Francia è un paese debole. La Spagna è a favore, logicamente, è un paese debole. I Paesi Bassi e gli altri paesi del nord con un bilancio solido sono sempre stati fortemente contrari agli Eurobond. Questa situazione dovrebbe rimanere così secondo me.”, scrive il commentatore  

“L’idea è che i rischi finanziari per la zona euro saranno ridotti”, di fatto ripartendoli tra diversi meccanismi. “Ciò sembra buono, ma le responsabilità congiunte con altri paesi comportano l’assunzione comune di rischi finanziari. I debiti nazionali dei paesi dell’Europa meridionale sono alle stelle. L’idea è che più rischi sono condivisi, più stabile diventa la zona euro. I rischi diventerebbero gestibili.” Secondo Bosch, con gli eurobond,  “si passa alla solidarietà senza che i cittadini  [degli Stati forti] siano pienamente consapevoli della solidarietà che condividono. Non esiste un “consenso” democratico per un passo così importante.”

Quale sarebbe il problema secondo Dagelijkse Standaard? “Non sembra così evidente che i cittadini [olandesi] vogliano mostrare solidarietà con i cittadini in paesi in cui la corruzione è dilagante, Italia, Portogallo, Spagna” scrive ancora il portale, citando come esempio il noto caso di Jeroen Dijsselbloem e della citazione di George Best che in molti hanno interpretato come insulto verso i popoli del sud ma che in realtà, non avrebbe -secondo il portale- scritto nulla di falso.

“Come può il governo olandese aspettarsi questa solidarietà dai suoi cittadini, che dovranno aprire i loro portafogli, se le cose andranno male?”, si chiede Bosch. ” Siamo nell’UE con paesi che hanno discipline finanziarie completamente diverse dalle nostre”.

“I paesi deboli dell’UE stanno approfittando della crisi  per far passare provvedimenti impensabili in tempi normali. Non dobbiamo arrenderci!”, prosegue il commentatore del portale olandese che critiche eventuali azioni della BCE volte a sostenere le economie più deboli e auspica una “Nexit”, l’uscita dei Paesi Bassi dall’UE.