I Paesi Bassi vogliono un fondo di emergenza europeo dal quale i paesi possano prendere in prestito denaro per due anni per combattere la crisi del corona ma no a fondo perduto. Inoltre, il budget EU va modernizzato, con meno spese agricole e denaro più per lo sviluppo regionale ma non ad aumenti del budget stesso.

Questo è il nucleo del piano generale che i Paesi Bassi hanno scritto insieme ad Austria, Svezia e Danimarca. Il piano è un’alternativa alle proposte avanzate da Germania e Francia all’inizio di questa settimana. Il nocciolo di ciò era che la Commissione europea avrebbe dovuto prendere in prestito 500 miliardi sui mercati dei capitali.

Un piano proprio è di grande importanza per i Paesi Bassi, scrive NOS: in questo modo, il governo può mostrare che ragiona in modo costruttivo e crede di convincere i paesi sulla bontà politica delle sue scelte.

L’Olanda sostiene la linea che i soldi vadano trovati con più tagli e non con più spesa. Mercoledì prossimo, la Commissione europea presenterà i suoi piani per uscire dalla crisi della corona. I leader dell’UE terranno un vertice speciale sui piani a metà giugno.