“Le persone vedono sempre più opportunità di investimento nel mercato immobiliare di Amsterdam, semplicemente perché si possono fare molti soldi”, ha detto l’assessore socialista alla casa Laurens Ivens. “Cerchiamo di trovare una risposta a questo. Le case servono per vivere.

Ivens ha esordito così a margine del piano casa presentato dalla giunta della capitale.

 Una delle disposizioni più importanti è che ad Amsterdam viene data la possibilità di proibire affitti su Airbnb, Booking o qualsiasi altra piattaforma in determinati quartieri. La condizione è che il comune dimostri che la qualità della vita in quei quartieri è sotto pressione a causa del turismo eccessivo. Il consiglio vuole un divieto a Haarlemmerbuurt, a Kinkerbuurt e al quartiere a luci rosse, ma potrebbe essere altre le zone della città che dovranno rinunciare agli affitti sui poertali

Gli amsterdammers che gestiscono un B & B (bed & breakfast) dovranno sottostare a regole più severe: d’ora in poi avranno bisogno di un permesso che rispetti delle quote massime stabilite dal comune.


Amsterdam affronterà anche l’affitto di appartamenti a camere: per questo è già necessario un permesso, ma l’amministrazione stima che solo il 20 percento delle 11.500 case che sono state affittate siano state concesse in locazione legale. Ivens vuole fissare quote. Nei quartieri, non più del 5% delle case, più grandi di 60 metri quadrati, potrà essere affittato in porzioni. Ciò equivale a 13.405 permessi in tutta la città.

Priorità per gli alloggi a giovani, insegnanti e infermieri è una delle clausole incluse nelle nuove regole.