Il comune di Amsterdam ha inflitto nel 2017, 378 multe pari ad un totale di 4,2 milioni di euro a proprietari di casa e agenzie che ​​l’anno scorso hanni affittato illegalmente le loro proprietà su portali come Airbnb e Booking.

La somma raccolta dalla municipalità lo scorso anno è oltre il doppio di quella del 2016, quando la somma raccolta ammontava a 1,9 milioni di euro. La municipalità  ha inoltre chiuso 148 immobili che, a suo dire, operavano come hotel illegali, rispetto ai 284 del 2016, quando le ispezioni sono aumentate.

“Le frodi sugli alloggi per le vacanze sono ormai un fenomeno diffuso in tutta la città”, ha detto l’assessore all’abitare Laurens Ivens al Parool. “Quello che vediamo ora in larga parte sono infrazioni minori, coppie con una camera in più che affittano oltre il limite consentito”.

Molto frequenti le multe per persone che dividono casa: se tre o più adulti dividono un appartamento senza aver richiesto una licenza al comune, questo comportamento è contrario alla legge.

Stando a quanto dice l’assessore il tempo dell’Airbnb selvaggio ad Amsterdam sarebbe un ricordo del passato: solo il 5% degli alloggi disponibili sul portale, infatti, sarebbe offerto a più di 60 giorni al mese, il limite temporale autorizzato dalla municipalità.

In realtà non tutti gli affittuari su Airbnb ottemperano alla legge: nel 2016, infatti, 1 alloggio su 5 non rispettava la regola di registrazione imposta dalle ultime modifiche al regolamento.