The Netherlands, an outsider's view.

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Airbnb in Olanda, l’Aia vieta l’affitto sui portali



La sentenza che ha , di fatto, vietato Airbnb in Olanda ha prodotto un effetto immediato a l’Aia: secondo una recente sentenza del Consiglio di Stato, Raad van State, chi vuole affittare sui ai turisti sui portali, ha bisogno di una licenza comunale. Il tribunale aveva sottolineato come la destinazione delle abitazioni sia di viverci e non di trasformarle in bnb. Lunedì è stato annunciato che L’Aia non rilascerà licenze per l’affitto di camere e appartamenti ai turisti e così, Airbnb e Booking, diventano immediatamente fuorilegge in città.

Airbnb in Olanda, soprattutto ad Amsterdam, è oggetto da tempo di una campagna per una regolamentazione. Gli appartamenti, anche a Den Haag, venivano spesso acquistati per finire su Airbnb e tolti, in questo modo, al mercato immobiliare. Di recente, il comune de l’Aia, per frenare la fuga di redditi medi dalla città, perchè i costi degli alloggi nel settore libero sono inaccessibili per loro e non possono accedere alle case popolari, ha deciso di introdurre un obbligo di autorizzazione, da parte del comune, per l’affitto.

Secondo il portavoce dell’assessore Martijn Balster (PvdA, abitare), a Omroepwest ciò vale anche per Airbnb. Ciò significa che se qualcuno vuole offrire la propria casa tramite la piattaforma, è necessario richiedere un permesso al comune. Ma secondo il portavoce, il comune non intende concedere tali permessi. ‘Ci sono poche case disponibili a L’Aia. Quando le persone affittano sui portali, quegli alloggi vengono ritirati dallo stock immobiliare. Inoltre, questo utilizzo degli immobili, ha un impatto negativo sugli altri residenti. E questo è un male per il vicinato “, ha detto l’assessore Balster.

Dal 1 ° gennaio 2021, scrive il portale dell’area di Den Haag, entrerà in vigore una normativa specifica che disciplina gli alloggi sui portali; solo da allora, sarà possibile, di nuovo, affittare tramite Airbnb. Balster, a nome della giunta, è disponibile a rivedere la posizione ma solo dopo l’emanazione di una normativa nazionale. L’amministrazione de l’Aia sta predisponendo anche delle sanzioni specifiche nel caso di violazione reiterata.