Airbnb, il comune di Amsterdam lancia un software per la lotta gli affitti illegali

Ad aprile il Comune introdurrà un computer-software che attraverso l’analisi di dati in rete potrà individuale le proprietà che vengono affittate strutturalmente o che non si attengono alla normativa vigente.

Grazie a website come Airbnb, Wimdu e Booking.com affittare una casa ad Amsterdam è infatti diventata un’attività estremamente redditizia, e pertanto dilagante, con il conseguente discontento delle catene di alberghi e di inquilini stanchi del viavai del  piano di sopra o di sotto. A questo si aggiungono il problema della scarsità abitativa sul mercato già saturo della capitale e quello della sicurezza dei turisti (ricordiamo il caso della coppia lituana che nel 2012 perse la vita durante un incendio divampato, appunto, in un hotel illegale di Amsterdam).

Amsterdam corre dunque ai ripari, e decide di contrastare l’illegalità abbracciando il digitale, invece di aspettare le segnalazioni di privati su possibili affitti anomali, come è successo fino ad ora.

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