Una maggioranza in consiglio comunale vuole che i portali di vacanze, come Airbnb vadano a riferire in comune sul perchè le trattative tra giunta e società sono saltate.

Martedì, la Commissione ha annunciato che i colloqui con le piattaforme erano ad un punto morto . Airbnb, Booking.com e Expedia non hanno voluto contribuire attivamente al rispetto del nuovo limite di 30 giorni, imposto dalla municipalità a partire dal I gennaio.

L’iniziativa viene da ChristenUnie ed SP. I partiti vogliono sapere cosa pensano le aziende a proposito della condivisione dei dati degli utenti, cosa fa Airbnb a Barcellona a proposito del disagio causato dai subaffitti sul suo portale. “In che modo le aziende si assumono la responsabilità dell’impatto sul mercato immobiliare e sulla vivibilità della città? E come possono spiegarlo dopo il fallimento dei negoziati? “

L’audizione avrà luogo il prima possibile. “Tra poche settimane.” Se le piattaforme andranno è un quesito senza risposta ma per Christen Unie questa è la prova del nove: se rifiutano di presentarsi, è chiaro come non vogliano assumersi responsabilità.