Le trattative tra il governo francese e quello olandese per gli aiuti di stato a Air France-KLM stanno incontrando diversi ostacoli, secondo quanto scrive Het Financieele Dagblad. Sono già state saltate due scadenze e si prevede che non si raggiungeranno accordi entro il 18 febbraio, data di presentazione dei dati annuali.

In passato, KLM ha già ricevuto sostegni per 3,4 miliardi di euro dai Paesi Bassi e Air France 7 miliardi dalla Francia. Secondo FB, le parti si sentirebbero vincolate finanziariamente l’una dall’altra. Allo stesso tempo, entrambi i Paesi vorrebbero rafforzare la propria posizione all’interno della società.

Come l’estate scorsa, il governo dell’Aia vorrebbe investire esclusivamente in KLM e non nella holding francese quotata in borsa. Secondo la FD, il team dei negoziatori olandesi non può che attenersi a questa linea, in quanto il ministro delle Finanze Hoekstra, nell’aprile 2020, ha dichiarato che i soldi dei contribuenti olandesi devono andare a beneficio solo di KLM. Il governo francese è del parere opposto e sostiene che investire nel gruppo sarebbe anche nell’interesse di KLM.

In realtà la situazione di Air France-KLM, secondo FD, non sarebbe gravissima al momento. I prestiti erogati in precedenza (10,4 miliardi di euro) potrebbero consentire ad Air France-KLM di rimanere a galla per un po’. KLM ha anche ricevuto centinaia di milioni di euro grazie al piano NOW, e la somma sarebbe più che sufficiente a pagare il suo personale. L’azienda, tuttavia, vorrebbe ulteriori aiuti per essere più solida dal punto di vista finanziario.