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In questi giorni, si fa un gran parlare dei primi giorni da studentessa all’Università della principessa Amalia, aspirante al trono degli Oranje, casa reale dei Paesi Bassi.

Il canale RTL fa sapere che qualora dovesse ricevere un video filmato durante una festa  della principessa Amalia ubriaca, il video verrebbe pubblicato come qualunque altro video. La questione è spinosa perché in Olanda, tecnicamente, esiste una sorta di divieto per i media di pubblicare foto immagini della famiglia reale che non siano istituzionali.

Questa decisione non è oggetto di una legge apposita, perché tale legge sarebbe probabilmente in contrasto con i principi europei che si applicano anche l’Olanda della libertà di stampa, ma è contenuto in un codice voluto e di fatto imposto dallo stesso sovrano per tutelare la privacy della sua famiglia e grosso modo, fino a oggi, accettato da tutti i media olandesi.

In cambio, nel 2005, quando il principe William Alexander ottenne questo famigerato codice, la casa reale si impegnò a pubblicare durante l’anno diversi servizi fotografici che ritraevano  (rigorosamente in un ambiente asettico e preconcordato) la vita quotidiana della famiglia reale.

A queste sessioni organizzate per la stampa, possono partecipare solo i media che hanno sottoscritto il codice imposto dal sovrano.” un sistema che di democratico non ha poi granché ma che linea di massima nessuno operatore dei media, con qualche rare eccezione, ha mai provato a mettere in discussione.

Il non aderire, d’altronde, non è poi una scelta: chi non sottoscrive il codice, semplicemente non può partecipare alle sessioni e di fatto non può utilizzare quel materiale e non può interagire con il servizio informativo pubblico del re.

Un vero e proprio strascismo nei confronti dei media che la casa reale non ritiene adeguati al loro ruolo, sulla base chiaramente di principi decisi da sovrani.

Il codice tuttavia non sia vincolante, lo dimostra l’allegato a margine che spiega cosa accade in caso di conflitti: il re può citare in giudizio il media che effettivamente utilizzasse delle foto scattate fuori dai momenti autorizzati dagli Oranje ma in quel caso, andrebbe in giudizio come privato cittadino, per quanto privato cittadino possa essere un sovrano, e non come reale dei Paesi Bassi.

I giornali di gossip, per inciso, ossia quelli più interessati alla vita privata dei Reali, -anche se paradossalmente stanno svolgendo un ruolo pubblico al quale la stampa tradizionale olandese sembra aver rinunciato- non hanno voluto aderire al codice e fanno sapere che qualora dovesse essere pubblicato uno scatto interessante della vita privata della principessa, non esiteranno a pubblicarlo. Codice o meno.

Anche se la direttrice di Gossip, testata olandese della quale è chiaro l’oggetto, spiega al canale RTL che il limite che il suo media si impone per la pubblicazione di scatti che hanno a che vedere con la famiglia reale è lo stesso limite che si imporrebbero per qualunque altra persona.