Lo scorso agosto è stato a livello globale il più caldo dall’inizio delle rilevazioni. Insieme a luglio 2023, è anche il mese più caldo mai registrato, secondo Copernicus, il programma dell’Unione europea che monitora clima e ambiente, dice NOS.
Anche in Europa sono stati battuti record: l’estate 2026 in Europa occidentale è stata più calda di quella del 2003. Nei Paesi Bassi è stata inoltre record per caldo e siccità, con conseguenze sui fiumi, sull’agricoltura e sulla natura.
Ad agosto la temperatura media globale è stata 1,65 °C superiore a quella del periodo preindustriale e il riscaldamento è legato soprattutto all’aumento dei gas serra prodotti dalla combustione di carbone, petrolio e gas.
Il mese è stato caratterizzato anche da temperature oceaniche molto elevate, dovute sia al cambiamento climatico sia alla forte influenza de El Niño in corso. Gli anni successivi a un El Niño tendono a essere particolarmente caldi e, secondo Copernicus, il 2027 potrebbe quindi portare nuovi record.
Il dato arriva mentre diventa sempre più difficile rispettare l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di contenere il riscaldamento entro 1,5 °C rispetto all’epoca preindustriale. Secondo l’ONU, il superamento stabile di questa soglia potrebbe ormai verificarsi già prima del 2030.







