Il pestaggio subito lo scorso weekend da una coppia gay ad Arnhem, ha suscitato una reazione unanime nella politica e nell’opinione pubblica olandese. Oltre alla condanna del gesto e al coro di critiche alla cultura omofoba, la vicenda è stata usata come pretesto da più parti per attaccare la comunità marocchina e l’Islam. Secondo la coppia, infatti, gli aggressori sarebbero giovani nord-africani.

La tesi, tuttavia, viene negata dal legale di parte: durante il programma televisivo Pauw, l’avvocato dei giovani, infatti, nell’annunciare una denuncia presentata da uno degli assistiti ha negato la circostanza. Secondo l’avvocato Gerald Roethof, non c’erano solo giovani di origine marocchina.

Geert Wilders, tuttavia, sa già chi sono i colpevoli: i giovani marocchini

 

 

Ma l’affondo più duro, arriva dall’opinionista Ebru Umar, salita agli onori delle cronache per essere stata arrestata in Turchia in seguito a Tweet anti-Erdogan. L’editorialista di Metro se la prende con i “mocro” (termine dispregiativo che indica la minoranza marocchina): “non avete privilegi di fare quello che fate solo perchè siete musulmani o marocchini” ha scritto la giornalista. Nel post, indirizzato ad un’indistinta comunità marocchina, la Umar indica furto e aggressioni come pratiche “comuni” per i nordafricani e conclude accusando la cultura olandese di essere troppo debole contro quella “barbarica” dei marocchini. Parole di pace, insomma.