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Agenzia ambientale (PBL): programma ambientale del governo irrealistico. Risorse e volontà non sufficienti

Se gli obiettivi climatici del governo olandese si limitano a quelli descritti nel programma di governo, sono ben poche le chance che il Rutte III riuscirà a rispettarli. A sostenerlo è l’Agenzia olandese per la valutazione ambientale (Pbl).

Le misure annunciate dal nuovo esecutivo sarebbero sufficiente, stando ai dati analizzati, a rispettare gli impegni solo a metà se il governo non mette in campo altre misure.

Il PBL è un organo indipendente parte del ministero degli affari economici e del clima che ha svolto l’analisi dei piani del nuovo governo per conto dei partiti di opposizione, guidati dai verdi del GroenLinks.

L’obiettivo annunciato dal Rutte III è quello di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 49% sul loro livello del 1990 entro il 2030, ma è improbabile che sia più del 35%-42%, ha detto il PBL.

I ministri hanno presentato due importanti strategie: cattura e stoccaggio del carbonio e la chiusura delle centrali a carbone rimanenti.

Secondo PBL, però, il processo di cattura del carbonio è costoso e ancora in fase sperimentale quindi, per il momento, il “vecchio sistema”, ossia tagliare le emissioni, sembra essere l’unico credibile.

La conversione del parco auto a veicoli zero-emissioni è mosso da altrettanta incertezza: i partiti non sono tutti d’accordo su come promuovere questo obiettivo. Inoltre, tutte le previsioni sono incerte perché fortemente dipendenti dall’andamento del mercato energetico UE. 

 

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