Il dibattito sul razzismo divide la polizia olandese e tali divisioni emergono chiare nei post su un gruppo FB segreto, messo su da agenti per discutere di questioni relative al loro lavoro. Il quotidiano NRC ha avuto accesso. Nel gruppo vengono criticati aspramente due colleghi che nel corso della manifestazione di Amsterdam si sono inginocchiati alzando il pugno sinistro, con un gesto di sostegno al gruppo BLM.

La discussione sul gruppo è animata e dalle critiche a comportamenti ritenuti non professionali, si è passati ad accuse più pesanti: “stolti di sinistra”, “Mi vergogno di essere il loro collega”, “Il saluto di Hitler è proibito e questo è tollerato”. Diversi iscritti spingono le critiche fino ad insulti.

Le azioni dei “manifestanti blu”, come vengono definiti gli agenti che mostrano sostegno ai manifestanti sul gruppo Facebook “Colleghi di polizia”, sembra quindi abbiano monopolizzato la discussione. Il gruppo avrebbe circa 9000 iscritti e vi partecipano poliziotti operativi in diverse zone del Paese.

Ma le critiche di alcuni colleghi, non sono condivise da Gery Veldhuis, capo della polizia del Noord Holland, che intervistato da NRC si è detto “orgoglioso” per i colleghi che hanno mostrato solidarietà con i manifestanti. Al contrario, i gruppi privati di discussione non sono visti di buon occhio: secondo i vertici di polizia, sono spazi dove gli agenti finiscono per rafforzare lo spirito di corpo, a danno del dibattito con la società.

Martin Sitalsing, capo della polizia Midden-Nederland, si è fatto ritrarre mentre in ginocchio alzava il pugno chiuso. Sitalsing, di origine hindustani-surinamese, ha detto ad NRC che il problema della polizia è la leadership e la necessità di affrontare il dibattito sulla diversità.