A causa di “loschi accordi tra gli stessi mediatori per mancanza di direzione e controllo”, il consiglio comunale chiede di far tornare la professione di mediatore una professione protetta, dice AT5. Al momento chiunque può definirsi “makelaar” anche imprenditori che non hanno formazione o esperienza ma se dipendesse dal comune, la situazione dovrebbe cambiare.

L’assessore Laurens Ivens scrive nelle risposte alle domande del Partito Socialista in consiglio comunale che lui, gli altri assessori e la sindaca Halsema considerano di grande importanza che “le azioni di ogni mediatore siano il più possibile trasparenti e verificabili”. Il governo se ne occuperà e il consiglio comunale presenterà la richiesta lì.

La questione è emersa con un’inchiesta del Trouw che ha mostrato come i makelaar facciano spesso “combine”: scambio di informazioni per favorire alcuni clienti o altre pratiche poco etiche. Non è noto al comune su quale scala siano attualmente stipulati accordi reciproci tra intermediari. Perché secondo Ivens non è un problema comunale ma nazionale, ritiene che sia necessaria una ricerca nazionale “per scoprire le pratiche losche tra gli stessi agenti”.